Come difendersi dallo scassinamento? Ecco i migliori antifurti per la casa

Il periodo estivo non è solo fonte di relax e spensieratezza. Con l’arrivo delle vacanze arrivano purtroppo anche le preoccupazioni nel lasciare la propria casa totalmente disabitata per un periodo più o meno lungo. Periodo che può far venire l’acquolina in bocca ai malintenzionati. In inglese è definito “lock picking“, che in italiano è traducibile con “scassinamento“, ossia quella tecnica che permette ai topi d’appartamento di introdursi nelle abitazioni aprendo porte e finestre e senza lasciare il minimo segno di effrazione.

Che cos’è il lock picking?

Si tratta di una particolare tecnica che fa leva sui meccanismi delle serrature e permette di aprire i lucchetti o le toppe di porte e finestre senza utilizzare la chiave originale. L’utensile più utilizzato per questa tecnica è il grimaldello, ovvero un ferro ritorto su una estremità. Ma in effetti è possibile usare qualsiasi oggetto metallico oblungo delle giuste dimensioni. L’importante è saperlo usare nel modo giusto. E su questo i ladri non sono secondi a nessuno, e per loro questo è il modo miglior per entrare nelle case senza lasciare segni di effrazione. Inoltre il lock picking è una vera e propria “garanzia” perché in teoria tutte le serrature meccaniche sono vulnerabili a questa tecnica. Tutto dipende dall’abilità e dall’esperienza di chi prova ad aprirle. Con queste premesse, com’è possibile mettere in sicurezza la propria abitazione e partire per le tanto sospirate vacanze nella più totale tranquillità?

Come difendersi dal lock picking

I sistemi di videosorveglianza sono forse il deterrente migliore contro ospiti indesiderati. Le telecamere hanno una risoluzione molto alta e una qualità delle immagini ottimale per identificare gli eventuali malintenzionati. Non solo: questi sistemi di videosorveglianza sono collegati alle centrali operative dove gli operatori avvertono in tempo reale le forze dell’ordine quando succede qualcosa di sospetto. Le registrazioni video vengono inviate sul proprio spazio di archiviazione personale (cloud) e lì restano per 3 giorni, per essere eventualmente a disposizione degli inquirenti. Altro ottimo rimedio contro lo scassinamento consiste nei sensori d’apertura. Nel caso in cui il malintenzionato riuscisse a sfuggire all’occhio vigile delle telecamere, dovrebbe comunque aprire l’anta della porta o della finestra appena scassinata. Ecco che intervengono i sensori d’apertura. Si tratta di dispositivi posizionati proprio su porte e finestre che avvertono l’eventuale apertura e fanno scattare l’allarme. I sistemi più sofisticati sono in grado di segnalare la presenza di un intruso prima che questo tenti di aprire la porta o la finestra. Strettamente collegati ai sensori d’apertura, sono i sensori di movimento. Questa tecnologia si usa sia per l’interno che per l’esterno degli ambienti domestici o dei negozi ed è in grado di distinguere i normali movimenti di fronde o animali in giardino, dai malviventi che si avvicinano con cattive intenzioni. Per stare più tranquilli e sereni, il consiglio sarebbe quello di combinare tra loro questi sistemi di sicurezza.

I migliori antifurti per la casa

Dopo aver visto come contrastare eventuali scassinamenti, andiamo ad esaminare in maniera più approfondita l’universi degli antifurti per la casa. Ogni antifurto che si rispetti deve avere una serie di caratteristiche imprescindibili:

sirena d’allarme;
pannello di controllo;
– collegamento alla una centrale operativa;
– verifica per immagini;
sensori di allarme con fotocamera per rilevare le intrusioni.

Il più diffuso è il sistema wireless. Questo tipo di antifurto ha ottime caratteristiche di duttilità che gli permettono di adattarsi ad abitazioni anche molto diverse tra loro. Opera tramite collegamenti senza filo e i vari elementi comunicano via radio. Sono disponibili kit completi e i prezzi, piuttosto contenuti, concorrono al successo di questo tipo di antifurto casa. Si trovano sia nella versione antijamming (assicura che il segnale non venga disperso o sopraffatto), sia a doppia frequenza (garantisce il funzionamento dell’allarme anche in caso di black out). Altro sistema d’allarme è quello filare, che si alimenta con la corrente elettrica domestica e ha una resa costante nel tempo. L’aspetto positivo di questo tipo di sistema d’allarme è che ha costi più bassi rispetto ai sistemi wireless ma l’aspetto negativo è che non permette una facile modifica dell’impianto, e in caso di necessità sarebbe indispensabile l’intervento di un tecnico specializzato. Molto più “tecnologico” è l’antifurto filare GSM, che manda in automatico una segnalazione alle forze dell’ordine in caso di tentativo di manipolazione o forzatura dell’impianto. Il punto debole è che non tutte le abitazione possono ospitare questo tipo di antifurto e sarebbe necessario un sopralluogo preliminare di verifica. Ma il punto di forza è la resistenza alle diverse condizioni meteo: un’eventuale assenza di linea non altera le trasmissioni tra i sensori e la centralina. Come detto in precedenza, il consiglio migliore è quello di combinare tutte queste diverse tecnologie tra loro, per avere una protezione capillare del proprio appartamento.

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