Quando si ottiene l’invalidità civile? Una breve guida.

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In caso di deficit o menomazioni lo Stato predispone una forma di tutela in favore delle categorie più deboli che non siano in grado di svolgere la normale attività lavorativa. Questo tipo di agevolazioni sono stabilite dalla normativa vigente in funzione della percentuale di invalidità e per averne diritto occorre presentare domanda seguendo un semplice iter.

Cos’è l’invalidità civile

L’articolo 38 della Costituzione garantisce il diritto all’assistenza e al mantenimento ai cittadini inabili al lavoro e privi di mezzi. Rientrano in questa categoria bisognosa di protezione le persone che presentano invalidità.

Con l’obiettivo di tutelare uno stile di vita dignitoso, in caso di minorazioni acquisite o congenite, lo Stato prevede sostegni di tipo economico e non. Nella prima tipologia rientrano pensioni, assegni e indennità, nella seconda agevolazioni fiscali, assistenza sanitaria, permessi ex legge 104/1992 o collocamento obbligatorio al lavoro.

L’invalidità civile è una condizione riconosciuta dall’ordinamento giuridico italiano e dà diritto a varie tipologie di sostegno economico e socio-sanitario da parte dello Stato.

Le persone che possono fare domanda per invalidità civile sono:

  • il cittadino che presenta l’invalidità
  • il legale rappresentante dell’invalido (genitore o tutore)
  • chi cura gli interessi dell’invalido (il curatore)

Chi può fare richiesta di invalidità?

  • chi ha tra i 18 e i 65 anni e, a causa di un deficit psichico o intellettivo, della vista o dell’udito, o di una menomazione fisica abbia una riduzione della capacità lavorativa di almeno 34% dovuta a cause diverse dalla guerra, dal lavoro o dal servizio.
  • i minori che presentano difficoltà a svolgere funzioni quotidiane tipiche della loro età.
  • gli over 65 con difficoltà a deambulare o il bisogno di costante assistenza.

Come richiedere l’invalidità civile

Per accedere alle protezioni è necessario che lo status di “invalido” sia ufficialmente riconosciuto dalle competenti amministrazioni dello Stato.
Il primo passo da fare per richiedere l’invalidità civile consiste nel far compilare dal proprio medico curante la certificazione medica online che attesti la presenza di invalidità e a seguito della quale viene rilasciata al richiedente una ricevuta di trasmissione. Per poter effettuare questa procedura, il medico deve esserne abilitato. Il certificato da lui richiesto ha una validità di 90 giorni.

È necessario poi presentare per via telematica la domanda di invalidità civile all’INPS. Per poterlo fare, occorre essere in possesso di un PIN, che si può richiedere:

  • sul sito INPS, compilando un apposito modello. Dopo l’inserimento dei dati necessari, verranno visualizzate le prime 8 cifre del PIN, mentre la seconda parte del codice verrà inviata tramite posta ordinaria.
  • chiamando il numero verde INPS 803164.
  • direttamente presso un ufficio INPS, presentando un documento d’identità valido e il codice fiscale/tessera sanitaria.

Se il cittadino preferisce evitare di compiere questo iter, è possibile rivolgersi a Caf, patronati sindacali, associazioni di categoria e altre organizzazioni associative per richiedere supporto.

Una volta che la procedura per richiedere l’invalidità civile online è terminata, viene emessa una ricevuta da stampare. In seguito l’INPS trasmetterà la domanda alle Agenzie di Tutela della Salute di competenza per fissare la data della visita, che dovrà essere effettuata entro 30 giorni (15 in presenza di patologia oncologica) da quando si presenta la richiesta. Tale appuntamento viene comunicato a mezzo raccomandata A/R all’indirizzo comunicato nel modulo di richiesta.

Dopo la visita medica, verrà redatto un verbale elettronico, che deve essere approvato all’unanimità da un’apposita commissione e che verrà poi inviato dall’INPS al richiedente.

Nel caso in cui la domanda di invalidità civile non venisse accolta, è possibile fare ricorso in due maniere:

  • Amministrativo: per controversie di tipo procedurale.
  • Giudiziario: contro il giudizio della commissione medica.

In Italia il 75% delle pensioni di invalidità civile vengono erogate a portatori di invalidità totale. La pensione garantisce un assegno mensile, tuttavia in caso di imprevisti così gravi si deve far fronte anche all’improvvisa incapacità di lavorare e produrre reddito.
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Le agevolazioni previste per gli invalidi civili

Sulla base della percentuale di invalidità civile, vengono riconosciuti specifici benefici, regolamentati da precise note e riferimenti legislativi. Un cittadino può essere accertato come invalido civile a partire dal 34% di invalidità, avendo così diritto a protesi e ausili correlati alla propria patologia e, se indicato nel verbale di invalidità, al contrassegno per il parcheggio.
Il massimo grado di invalidità (100%), dà diritto all’esenzione totale dal pagamento del ticket sulle medicine e sulle prestazioni diagnostiche strumentali e specialistiche ambulatoriali oltre che a una pensione mensile dai 18 ai 65 anni e 7 mesi e alla Carta Regionale di Trasporto gratuita. Al compimento del 65°anno e 7 mesi di età, grazie alla Riforma Fornero del 2013,  la pensione di invalidità civile si trasforma in assegno sociale, come disciplinato dall’art. 19 della legge 118/1971.

Tra le agevolazioni previste per gli invalidi civili, oltre a quelle già menzionate troviamo ad esempio:

  • la possibilità di iscrizione al Collocamento Mirato(dal 46% di invalidità)
  • la possibilità di fruire annualmente sino a 30 giorni di congedo per cure mediche relative alla propria patologia (dal 51%)
  • in caso di assunzione presso Enti pubblici, il diritto di scegliere la sede tra quelle disponibili (dal 67% di invalidità)
  • la riduzione di due mesi ogni anno lavorato per il raggiungimento della pensione fino a un massimo di 5 anni (dal 75% di invalidità)

La fruizione dei benefici economici previsti dall’accertamento dell’invalidità civile sono estesi anche ai non vedenti totali, ipovedenti e ai non udenti.

Conclusione

L’invalidità civile rappresenta un’alta forma di solidarietà sociale nei confronti dei cittadini bisognosi che, dopo rigorosi accertamenti che ne attestino la presenza e il grado, possono avere accesso a determinate agevolazioni.

L’INPS ha pubblicato a marzo 2017, nell’ambito della serie “Statistiche in breve”, i dati sulle pensioni erogate in Italia, comprese le prestazioni relative all’invalidità civile. Queste ammontano a 3.060.490 con il 50,6% alle donne che sono più del doppio degli uomini nella fascia delle persone over 80. Il primato delle pensioni spetta al Sud, con il 44,8%. Segue il Nord con il 34,4% e i Centro con il 20,7%.

Le tipologie di invalidità civile sono così ripartite:

  • 958 a non vedenti e ipovedenti (7,3%);
  • 001 a sordomuti (1,99%);
  • 281.116 a invalidi totali (74,5%) (di cui 1.775.431 sono indennità di accompagnamento, il 58% delle prestazioni totali di invalidità civile erogate);
  • 415 a invalidi parziali (16,2%);

Per maggiori informazioni sulla domanda di invalidità civile visita il sito dell’INPS.

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