Tutto quello che c’è da sapere sulla sospensione della polizza moto

Andare in moto è indubbiamente diverso dal guidare la macchina, e non solo per una questione di numero di ruote. La macchina la si può guidare tutto l’anno, indifferentemente se faccia caldo o ci sia bufera. Al contrario le “due ruote” fanno ancora rima con “bella stagione” e molti preferiscono tenere la propria moto in garage durante tutto il periodo invernale. Vien da se che anche per quanto riguarda l’assicurazione, ci siano delle sostanziali differenze.

La sospensione della polizza moto

Ecco che in questo caso interviene la sospensione della polizza moto, una clausola estremamente utile: con questo sistema è possibile fermare il decorso della polizza nei mesi invernali, quando la moto è ferma in garage fino alla primavera successiva. Questo sistema permette così di risparmiare i soldi del contratto per tutto il periodo in cui il mezzo non circola.

Viene offerta così all’assicurato la possibilità di ottimizzare il costo del premio assicurativo in un periodo di tempo più lungo. In poche parole, il motociclista non dovrà pagare un premio meno costoso, ma sarà libero di interrompere temporaneamente la copertura e di riattivarla in un secondo momento.

Attivando la sospensione della polizza il mezzo sarà sprovvisto temporaneamente di copertura assicurativa e vien da se che senza regolare copertura assicurativa non solo non sarà possibile circolare per la strada, previa ammenda amministrativa e sequestro del mezzo, ma il veicolo dovrà sostare in un garage o in un’area privata per evitare il coinvolgimento in eventuali sinistri stradali.

Le modalità della sospensione

Non tutte le compagnie prevedono la sospensione temporanea e le modalità operative, sebbene simili, non sono tutte uguali. Il principio alla base del funzionamento è che il cliente può dare comunicazione alla propria compagnia assicurativa circa la volontà di sospendere la polizza per un certo periodo. Stesso discorso per la riattivazione, che avviene sempre su richiesta del cliente.

Alcune delle polizze prevedono un costo aggiuntivo per l’attivazione della sospendibilità della polizza: spesso non si tratta di una quota fissa, ma di una percentuale dell’RC moto. Inoltre è possibile che ci siano da sostenere anche costi per la riattivazione della polizza. Nella normalità dei fatti, comunque, sospendere l’assicurazione non ha costi e le compagnie attivano la sospensione gratuitamente.

Per quanto riguarda il periodo di sospensione, questo non lo decide l’assicurato o meglio: l’assicurato può scegliere all’interno di un “range” di soluzioni, ma non ne ha il pieno controllo. Non è possibile, ad esempio, sospendere l’assicurazione per pochi giorni o per una settimana, perché le compagnie non accettano tempistiche così ridotte. Bisogna soddisfare i tempi minimi e massimi di sospensione. Generalmente, le imprese assicuratrici accettano un periodo minimo di sospensione di un mese, ma non tutte: in alcuni casi vengono superati i 60 giorni. Inoltre, per i tempi massimi, in molti casi superare il limite massimo equivale alla risoluzione del contratto.

Infine, il numero di volte in cui sospendere la polizza varia da compagnia a compagnia. Alcune imprese accettano soltanto una sospensione, altre due. Alcune, invece, ne permettono la sospensione più volte (con un tetto massimo di 12 mesi).

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